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L’Italia ha firmato un accordo “segreto” con il Consiglio di transizione libico (CNT) per “limitare il flusso di immigrati”. E’ quanto denuncia un rapporto – ‘Sos Europe’ – pubblicato il 14 giugno 2012 da Amnesty International che punta il dito sull’intesa sottolineando che viola i diritti umani. I dettagli dell’accordo non sono stati resi noti, ma secondo Amnesty, l’intesa – firmata il 3 aprile scorso – autorizza le autorità italiane ad intercettare i richiedenti asilo e a riconsegnarli ai soldati libici. Secondo l’organizzazione, l’accordo viola gli obblighi dell’Italia derivanti dalla Convenzione europea sui Diritti Umani perché non contiene misure di salvaguardia dei diritti umani. “L’Italia, nella migliore delle ipotesi, ha ignorato la terribile situazione dei migranti, dei rifugiati e dei richiedenti asilo.
Nella peggiore, si è mostrata disposta a tollerare violazioni dei diritti umani al fine di soddisfare egoismi politici nazionali”, sostiene Amnesty
Nel febbraio scorso la Corte europea dei diritti umani (Cedu) di Strasburgo ha condannato l’Italia per i respingimenti verso la Libia. Era il 6 maggio del 2009, e alle motovedette italiane venne dato per la prima volta l’ordine di invertire la rotta. E di riportare in Libia i naufraghi che avevano intercettato in mare 35 miglia a sud di Lampedusa. Sul molo di Tripoli li aspettava la polizia libica, con i camion container pronti a caricarli, come carri bestiame, per poi smistarli nelle varie prigioni del paese…
Ascolta l’intervista realizzata a marzo con Gabriele Del Grande fondatore di Fortress Europe,osservatorio sulle vittime della frontiera. – I Have A Dream – Afriradio